Alessandra Lang


Professore di Diritto dell’Unione europea presso l’Università degli Studi di Milano

Articoli pubblicati su eurojus:

  • La libera circolazione delle persone nell’Unione: ritorno alle origini

    1. Chi ha paura della libera circolazione delle persone? La cittadinanza dell’Unione, come status al quale sono connessi particolari diritti, è stata introdotta nel diritto primario con il Trattato di Maastricht. Già in precedenza, però, era invalso nell’uso il ricorso a formule quali “cittadinanza comunitaria” per designare la condizione dei cittadini degli Stati membri regolata […]


  • Effetti collaterali della crisi dei profughi siriani: il rilancio del processo di adesione della Turchia*

    1. 2015: il rilancio del processo di adesione. Nelle conclusioni del Consiglio europeo del 15 ottobre 2015 sulla migrazione, si legge: «L’UE e i suoi Stati membri sono pronti a rafforzare la cooperazione con la Turchia e a intensificare significativamente il loro impegno politico e finanziario entro il quadro stabilito. Occorre rilanciare il processo di adesione […]


  • Timeo sodales et dona ferentes: riflessioni intorno al caso Dalli

    È il giudice dell’Unione competente a vendicare l’onore ferito di un ex Commissario? È questo l’interrogativo che la vicenda Dalli suscita in chi legge la sentenza del Tribunale del 12 maggio 2015, causa T-562/12. E la risposta che immediatamente segue è: no, non è questa la funzione del ricorso di annullamento, né, più in generale, […]


  • Sul potere della Commissione di ritirare una proposta di atto legislativo

    Introduzione Le cause che contrappongono le istituzioni posso essere lette come puntate di un dramma che mette in scena la lotta per la conquista del potere. Molto spesso, l’istituzione che promuove un’azione giudiziaria nei confronti di un’altra vuole veder riconosciuta dalla Corte di giustizia la sua pretesa di un maggiore potere di azione. Questa chiave […]


  • Riflessioni intorno agli effetti per l’Unione della secessione di parte del territorio di uno Stato membro.

    I “no” hanno prevalso nel referendum del 18 settembre alla domanda “Should Scotland be an independent country?”, con il 55% dei voti. La prospettiva di avere un nuovo Stato in Europa si allontana, ma non rende una riflessione sulle conseguenze per l’Unione europea della secessione di una parte del territorio di uno Stato membro meno […]