Amicus curiae e intervento di terzo davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea e alla Corte europea dei diritti dell’uomo: alcune riflessioni critiche alla luce delle recenti modifiche e della prassi

Gli istituti dell’intervento di terzo e dell’amicus curiae sono disciplinati in modo diverso dinanzi alle due più importanti corti europee, la Corte europea dei diritti dell’uomo e la Corte di giustizia dell’Unione europea. Il presente contributo mette a confronto la disciplina delle due Corti, illustrando alcune novità introdotte dalle riforme del 2023 e del 2024, e la prassi degli inte [...]

continua a leggere »

Ordine pubblico dell’Unione e controllo giurisdizionale effettivo dei lodi emessi dal Tribunale arbitrale dello sport (TAS) … ma non solo: la Corte di giustizia si pronuncia nel caso Seraing

La recente sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea nel caso Seraing ha affrontato i complessi rapporti tra il diritto dell'Unione, l'arbitrato internazionale e il diritto dello sport. La pronuncia stabilisce che un lodo emesso dal Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) in Svizzera non può avere autorità di giudicato o valore probatorio negli Stati membri dell'UE se la sua conformità [...]

continua a leggere »

Se Frontex vigilerà sulle nostre frontiere, chi vigilerà su Frontex? Una lettura combinata delle conclusioni degli Avvocati Generali della Corte di Giustizia dell’Unione europea nei casi Hamoudi contro Frontex e WS e altri contro Frontex

Il presente contributo è finalizzato ad individuare gli ostacoli dei richiedenti asilo/vittime di espulsioni collettive (pushback) nell’accesso alla giustizia, in particolare, nell’ambito del ricorso per responsabilità davanti alla Corte di Giustizia dell’Unione europea. I casi attualmente sotto al vaglio della Corte di Giustizia sono Hamoudi contro Frontex (C-136/24 P) e WS e altri contr [...]

continua a leggere »

Do No Significant Harm: natura giuridica e funzioni del DNSH nel diritto dell’Unione europea

L’impegno a non arrecare un danno significativo (do no significant harm, DNSH) ha assunto un ruolo crescente nel diritto dell’Unione europea (UE), in particolare nell’ambito dei finanziamenti pubblici connessi alla transizione verde. Tuttavia, la sua natura giuridica rimane ambigua: principio generale del diritto ambientale o criterio regolatorio funzionale? L’articolo analizza l’evoluzi [...]

Visti di ingresso ed esclusione del preavviso di rigetto. Ragioni di efficienza o compressione dei diritti?

Con decreto-legge 11 ottobre 2024, n. 145, il legislatore italiano ha escluso l’applicazione del c.d. preavviso di rigetto per i procedimenti relativi ai visti di ingresso e per quelli concernenti il rifiuto e la revoca del permesso di soggiorno in conseguenza della revoca del visto di ingresso. Tale novella priva gli amministrati di un fondamentale requisito di partecipazione procedimentale sen [...]

continua a leggere »

Beyond Unanimity: EU Taxes as «appropriate measures»

Abstract L’approvazione, ai sensi dell’articolo 122(1) TFUE, del Reg. (UE) 2022/1854 è l’ennesima dimostrazione del ruolo cruciale che l’articolo 122 sta assumendo, tant’è che il Consiglio ha adottato tributi unionali a maggioranza qualificata proprio agendo ai sensi di questa norma. Com’era prevedibile, una simile scelta è stata oggetto di pesanti critiche, oltre che di azioni di [...]

continua a leggere »

Un (possibile) rimedio giurisdizionale contro Frontex: l’azione per danni nel caso WS e altri c. Frontex

Con la sentenza del 6 settembre 2023 relativa al caso WS e altri c. Frontex il Tribunale dell’Unione europea ha respinto la richiesta di risarcimento danni presentata da una famiglia di rifugiati siriani contro Frontex. I ricorrenti agivano contro Frontex per il suo ruolo nell’operazione che aveva portato alla loro espulsione dalla Grecia in presunto contrasto con il principio di non refouleme [...]

continua a leggere »

L’accesso alla giustizia ambientale da parte delle ong nel quadro giuridico dell’unione europea alla luce della prassi recente

Nel quadro giuridico dell’Unione europea, le ONG contribuiscono alla legittimazione democratica delle attività di policy e decision-making delle istituzioni dell’Unione anche nel settore ambientale. Tuttavia, in materia di accesso alla giustizia continuano a pesare i ben noti limiti posti per i ricorrenti non privilegiati, questione quest’ultima storicamente complessa, rispetto alla qua [...]

continua a leggere »

Tutela del consumatore e giudicato implicito: una coesistenza (davvero) impossibile? Note a prima lettura di Corte di giustizia 17 maggio 2022, SPV Project

L’articolo analizza una recente sentenza, resa dalla Grande Sezione della Corte di giustizia lo scorso 17 maggio (sentenza SPV Project 1503), in merito all’interpretazione degli artt. 6, par. 1 e 7, par. 1, della direttiva 93/13/CEE e 47 CdfUE. Nello specifico, con due ordinanze di rinvio pregiudiziale del 2019, il Tribunale di Milano ha chiesto alla Corte di giustizia di valutare la compatibi [...]

continua a leggere »

La contestazione giurisdizionale della perdita della cittadinanza dell’Unione a seguito della Brexit: profili processuali

Abstract Nel lasso di tempo intercorso tra la notifica dell’intenzione di recedere e l’entrata in vigore dell’Accordo di recesso UE-Regno Unito, è sorto, sia dinanzi alle giurisdizioni nazionali che a quelle sovranazionali, un nutrito contenzioso avente ad oggetto la contestazione degli effetti del recesso del Regno Unito sulla situazione dei cittadini britannici residenti in uno Stato mem [...]

continua a leggere »