La funzione giurisdizionale nel diritto europeo dell’intelligenza artificiale

Il contributo analizza l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla funzione giurisdizionale con particolare riferimento al III Allegato dell’AI Act, che qualifica la giustizia come settore ad alto rischio. Viene affrontato il nodo centrale della possibilità che la sentenza sia redatta dall’IA, pur sotto il controllo del giudice, evidenziando come i rischi derivanti dalla qualità dei dati, dai bias e dall’opacità algoritmica, potrebbero essere mitigati non solo dagli obblighi di trasparenza e supervisione umana, ma anche dalla politica industriale sull’IA tracciata dalla Commissione europea. Le tensioni tra innovazione tecnologica e garanzie giurisdizionali, si riflettono sul piano interno, inducendo a cautela il legislatore italiano che limita l’impiego dell’algoritmo nell’attività decisoria del giudice, in potenziale contrasto, forse, con l’approccio più aperto del regolatore europeo.

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The article analyses the impact of artificial intelligence on the judicial function, focusing on AI Act’s Annex III, which classifies justice as a high-risk sector. It addresses the central issue of the possibility of judgement being drafted by AI, albeit under the control of a judge, highlighting how the risks arising from data quality, bias and algorithmic opacity could be mitigated not only by transparency and human supervision requirements, but also by the industrial policy on AI outlined by the European Commission. The tensions between technological innovation and judicial guarantees are reflected at the domestic level, prompting caution on the part of the Italian legislator, who limits the use of algorithms in judicial decision-making, in potential breach, perhaps, of the wider approach of the European regulator.

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