Primato del diritto dell’Unione europea e identità nazionale nella sentenza Commissione c. Polonia del 18 dicembre 2025

Il presente contributo analizza la sentenza resa dalla Corte di giustizia in Commissione c. Polonia il 18 dicembre 2025: essa ha accertato che la Repubblica di Polonia ha violato gli obblighi in materia di primato del diritto dell’Unione, uniforme applicazione, effettività e tutela giurisdizionale effettiva. L’esame si propone di inquadrare il ricorso di infrazione promosso dalla Commissione [...]

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Il “comune orizzonte” dei princìpi europei e costituzionali rende la rinuncia ai diritti riconosciuti dal diritto dell’Unione incostituzionale

Con sentenza n. 71, depositata il 12 maggio 2026, la Corte costituzionale interviene sulla vexata quaestio dei diritti e delle tutele che spettano al giudice onorario italiano, in ragione del diritto dell’Unione e della consolidata giurisprudenza europea. A giudizio della Consulta, l’articolo 29, comma 5, del d.lgs. n. 116/2017, come modificato dalla legge n. 234/2021, è incostituzionale n [...]

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Il contributo di Paolo Grossi alla Scienza del diritto dell’Unione europea

Il saggio analizza il pensiero di Paolo Grossi in relazione all'ordinamento giuridico dell'Unione europea, mettendo in luce la sua lettura profondamente storica e anti-formalistica del diritto. L’Europa giuridica emerge, nella prospettiva grossiana, come un laboratorio “pos-moderno” in cui si supera la rigidità della modernità giuridica fondata su statualismo e legalismo, a favore di un si [...]

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L’effettività della tutela giurisdizionale europea del pluralismo dei media

Il presente scritto riflette sull’effettività della tutela giurisdizionale europea del pluralismo nel settore dei media, muovendo dalle vicende oggetto delle sentenze del 2025 Cairo Network della Corte di giustizia ed Europa Way c. Italia della Corte EDU. Tali pronunce, infatti, consentono di mettere a confronto due modelli di tutela giurisdizionale che, pur convergendo nella valorizzazione del [...]

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Profili critici del Regolamento (UE) n. 2025/2600 sugli assets russi: strumento a tutela dell’Unione economica e monetaria o misura restrittiva?

Il presente contributo si propone di analizzare l’evoluzione del regime sanzionatorio dell’Unione europea nei confronti della Federazione Russa alla luce dell’aggressione all’Ucraina, con particolare attenzione alle trasformazioni che ne hanno ampliato la portata settoriale e l’intensità. In un contesto segnato dall’utilizzo delle misure restrittive quale strumento di pressione econom [...]

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La Corte di giustizia dell’Unione europea dichiara incompatibile la “stabilizzazione” delle inibitorie cautelari nel diritto industriale italiano

Con la sentenza C-132/25 del 23 aprile 2026, l’VIII Sezione della Corte di giustizia dell’Unione europea ha dichiarato incompatibile con l’art. 9, par. 5, della Direttiva 2004/48/CE la prassi interpretativa italiana – in materia di diritto industriale – che permetteva la “stabilizzazione” delle inibitorie cautelari in assenza dell’instaurazione del giudizio di merito. La pronuncia, [...]

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Verso il 12 giugno: il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo tra (alcuni) avanzamenti e (molti) ritardi attuativi

1. A poco meno di tre settimane dalla piena applicazione del nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo, prevista per il 12 giugno 2026, il processo di adeguamento dei sistemi nazionali al nuovo quadro giuridico europeo appare ancora incompleto. Nonostante il periodo transitorio di due anni previsto a seguito dell’adozione, nella primavera 2024, dei dieci atti che compongono il Patto (nove [...]

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Cittadinanza iure sanguinis e diritto dell’Unione: la Corte costituzionale e la riforma della cittadinanza italiana

Il contributo analizza criticamente, alla luce della sentenza della Corte costituzionale n. 63 del 2026, gli effetti retroattivi della riforma della cittadinanza introdotta nel 2025 e il loro impatto sul rapporto tra cittadinanza nazionale e cittadinanza dell’Unione europea. L’attenzione si concentra, in particolare, sulla distinzione tra status accertato e non accertato, sul criterio del “l [...]

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Corte di giustizia UE: la storia infinita delle tutele europee riconosciute ai lavoratori a termine (personale ATA)

Introduzione Il 13 maggio 2026, la Corte di giustizia dell’Unione europea (causa C-155/25, Commissione europea c. Repubblica italiana) si è pronunciata sul sistema italiano di reclutamento del personale amministrativo, tecnico e ausiliario nella scuola (ATA). Pure restando nei margini del diritto dell’Unione, occorre dire, molto brevemente, che nel nostro Paese il personale ATA è assun [...]

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Un nuovo obbligo di rinvio pregiudiziale e la soluzione della Judicial Kompetenz-Kompetenz (?). Riflessioni a partire dalla sentenza Commissione/Polonia (Contrôle ultra vires de la jurisprudence de la Cour de justice par une cour constitutionnelle)

Il lavoro prende in analisi due profili, meno attenzionati ma altrettanto rilevanti, della pronuncia nella causa C-448/23, Commissione/Polonia (Contrôle ultra vires de la jurisprudence de la Cour de justice par une cour constitutionnelle), relativi, rispettivamente, all’obbligo di rinvio pregiudiziale ex art. 4, par. 2, TUE e al monopolio interpretativo della Corte sulle competenze dell’Union [...]

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