La “discrezionalità” delle misure di esecuzione ex art 263, par. 4 TFUE divide la Corte e l’Avvocato generale nel caso T & L Sugars e Sidul Acucares

Con sentenza del 28 aprile scorso resa nella causa C-456/13 P, la Corte di giustizia, in Grande Sezione, si è pronunciata, ancora una volta, sull'interpretazione della nuova formulazione dell'art. 263, par. 4, TFUE introdotta dal Trattato di Lisbona e, conseguentemente, sulla  duplice condizione che subordina la legittimazione ad agire delle persone fisiche e giuridiche contro «gli atti regolam [...]

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Riflessioni sulla sentenza della Corte di giustizia in tema di discriminazione fondata sull’obesità. Valori e “paradossi” del diritto antidiscriminatorio dell’Unione europea

1. Il caso di specie: l’obesità come forma di handicap ai sensi della direttiva 2000/78 Con sentenza del 18 dicembre 2014 (causa C-354/13, Fag og Arbejde (FOA)), la Corte di giustizia ha avuto l’occasione di tornare a pronunciarsi sulle condizioni ed i limiti di operatività della direttiva 2000/78/CE in relazione alla controversia sorta tra un cittadino danese, il signor Kasten Kaltoft, da [...]

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Derogabilità del principio del ne bis in idem sancito dall’art. 50 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione?

Approda finalmente alla Corte di giustizia la questione pregiudiziale relativa alla “compatibilità” delle riserve al principio del ne bis in idem di cui all’art. 55 della convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen (CAAS, integrata, come noto, nell’Unione ad opera del trattato di Amsterdam, e dunque, oggi, diritto derivato dell’Unione) con la previsione che lo sancisce, in term [...]

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Ne bis in idem tra Carta dei diritti fondamentali e convenzione di applicazione dell’accordo di Schengen

1. Con la sentenza 27 maggio 2014 – resa con la procedura d’urgenza (ex artt. 107 ss. RP CG) per soddisfare le esigenze di celerità imposte dal fatto che il soggetto nei cui confronti si stava svolgendo il procedimento penale dinanzi al giudice a quo si trovava in stato di detenzione (cfr. causa C-129/14 PPU, Spasic) – la Corte di giustizia si è pronunciata per la prima volta sul rapporto [...]

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Data retention directive: la recente censura della Corte di giustizia

Con la sentenza dell’8 aprile scorso, la Corte di Giustizia, in Grande Chambre, ha dichiarato l’invalidità ex tunc della direttiva 2006/24 (c.d. data retention directive) in rapporto alle esigenze di protezione del diritto al rispetto della vita privata e del diritto alla protezione dei dati personali, di cui agli articoli 7 ed 8 della Carta dei diritti fondamentali. Tale pronuncia è stat [...]

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