Ripensare la governance della PESC: quali prospettive per una leadership unificata nell’UE?

La Politica Estera e di Sicurezza Comune (PESC) rappresenta uno degli ambiti più problematici dell’integrazione europea. Nonostante le innovazioni introdotte dal Trattato di Lisbona, essa resta fortemente condizionata dalla centralità degli Stati membri e dall’impostazione intergovernativa del processo decisionale. La coesistenza di vertici istituzionali con competenze in parte sovrapponibili – Presidente del Consiglio europeo, Presidente della Commissione e Alto rappresentante – unita alla costante ricerca di equilibrio tra interessi nazionali e azione unitaria dell’UE, ha messo in luce rilevanti criticità. Tali limiti sono emersi con particolare evidenza nella gestione delle più recenti crisi, come la pandemia da Covid-19 e il conflitto russo-ucraino. Il presente contributo analizza criticamente la governance della PESC, concentrandosi sul ruolo e sull’interazione tra le principali figure coinvolte. Alla luce delle debolezze riscontrate, si auspica una riforma istituzionale volta a unificare la leadership politica e rafforzare il ruolo dell’Alto rappresentante, per una politica estera più efficace.

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The Common Foreign and Security Policy (CFSP) remains one of the most challenging areas of European integration. Despite the innovations introduced by the Lisbon Treaty, it continues to be heavily influenced by the central role of the Member States and the intergovernmental nature of the decision-making process. The coexistence of institutional leaders with partially overlapping responsibilities – the President of the European Council, the President of the Commission, and the High Representative – together with the constant search for a balance between national interests and the Union’s unified action, has revealed significant weaknesses. These limitations have become particularly evident in the management of recent crises, such as the Covid-19 pandemic and the Russian-Ukrainian conflict. This paper critically examines the governance of the CFSP, focusing on the role and interaction of the main institutional actors involved. In light of the shortcomings identified, it advocates for institutional reform aimed at unifying political leadership and strengthening the role of the High Representative to ensure a more effective foreign policy.

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