Profili critici del Regolamento (UE) n. 2025/2600 sugli assets russi: strumento a tutela dell’Unione economica e monetaria o misura restrittiva?

Il presente contributo si propone di analizzare l’evoluzione del regime sanzionatorio dell’Unione europea nei confronti della Federazione Russa alla luce dell’aggressione all’Ucraina, con particolare attenzione alle trasformazioni che ne hanno ampliato la portata settoriale e l’intensità. In un contesto segnato dall’utilizzo delle misure restrittive quale strumento di pressione economico-finanziaria volto a incidere sulla capacità dello Stato terzo di sostenere l’azione militare, il lavoro si concentra sulla progressiva estensione e sulla natura sistemica di un regime che, per ampiezza e tempestività, rappresenta un unicum nella prassi dell’Unione.

L’analisi si sviluppa, in primo luogo, esaminando il modello “classico” delle misure restrittive fondato sul combinato disposto degli artt. 29 TUE e 215 TFUE e la sua logica bifasica, per proseguire approfondendo il nuovo assetto introdotto dal Regolamento (UE) n. 2025/2600 e la scelta della sua base giuridica, individuata nell’art. 122 TFUE quale clausola emergenziale interna all’Unione economica e monetaria. Il contributo si concentra quindi sul delicato rapporto tra diritto dell’emergenza e politica estera e di sicurezza comune, nonché sulle implicazioni derivanti dall’adozione di misure aventi effetti potenzialmente permanenti su asset sovrani di uno Stato terzo, per concludersi con una riflessione sulla tenuta del principio di attribuzione e sull’equilibrio tra competenze interne ed esterne dell’Unione

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This contribution aims to analyse the evolution of the European Union’s sanctions regime against the Russian Federation in the context of the aggression against Ukraine, with particular attention to the expansion of its sectoral scope and intensity. In a framework where restrictive measures operate as instruments of economic and financial pressure designed to affect a third State’s capacity to sustain military action, the study focuses on the systemic transformation of a regime that, in terms of breadth, speed, and scale of designated entities, represents a unique development in EU practice.

The analysis first examines the “classical” model of restrictive measures based on the combined legal framework of Articles 29 TEU and 215 TFEU and its bifurcated structure, and then turns to the legal and institutional implications of Regulation (EU) 2025/2600, with particular regard to its reliance on Article 122 TFEU as an internal emergency legal basis within Economic and Monetary Union law. The contribution further explores the resulting tension between emergency economic governance and the Common Foreign and Security Policy, as well as the constitutional implications of measures producing potentially long-term effects on sovereign assets of a third State. It concludes by reflecting on the principle of conferral and on the systemic balance between internal and external competences within the Union’s legal order.

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