L’effettività della tutela giurisdizionale europea del pluralismo dei media
Il presente scritto riflette sull’effettività della tutela giurisdizionale europea del pluralismo nel settore dei media, muovendo dalle vicende oggetto delle sentenze del 2025 Cairo Network della Corte di giustizia ed Europa Way c. Italia della Corte EDU. Tali pronunce, infatti, consentono di mettere a confronto due modelli di tutela giurisdizionale che, pur convergendo nella valorizzazione del pluralismo, si differenziano sensibilmente sia quanto all’approccio (“economico-regolatorio”, da un lato, e “valoriale”, dall’altro) sia quanto agli strumenti rimediali predisposti. L’analisi evidenzia, in particolare, come il riconoscimento del pluralismo sul piano sostanziale non si traduca necessariamente in un corrispondente livello di effettività sul piano rimediale, mettendo così in luce i limiti di una tutela che, pur avanzata sotto il profilo dei principi, risulta talvolta meno incisiva nelle sue conseguenze concrete.
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The present article reflects on the effectiveness of European judicial protection of media pluralism, taking as its starting point the cases underlying the 2025 judgments Cairo Network of the Court of Justice and Europa Way v. Italy of the European Court of Human Rights. These judgments allow for a comparison between two models of judicial protection which, while converging in their promotion of pluralism, differ significantly both in their approach (“economic-regulatory” on the one hand and “value-based” on the other) and in the remedies provided. The analysis highlights, in particular, how the recognition of pluralism at a substantive level does not necessarily translate into a corresponding degree of remedial effectiveness, thus bringing to light the limitations of a form of protection which, while advanced in terms of principles, is sometimes less effective in its practical consequences.
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