L’avvocato davanti al giudice dell’Unione europea: tra divieto di auto-rappresentanza, piena indipendenza e il curioso caso del foro di Eutopia

A partire dalla singolare vicenda di “Eutopia” – ordine professionale creato da un avvocato francese sospeso per motivi disciplinari dall’esercizio della professione dall’Ordine degli avvocati di Marsiglia – il contributo esamina la nozione di «avvocato» e i requisiti di rappresentanza nel diritto processuale dell’Ue ai sensi dell’art. 19 dello Statuto della Corte di giustizia dell’Ue. La nozione di «avvocato» è divenuta oggetto di un contezioso crescente, rispetto al quale si registra una netta dicotomia giurisprudenziale: da un lato l’approccio restrittivo e formalista del Tribunale, idoneo ad incidere sul diritto di accesso al giudice; dall’altro l’orientamento evolutivo della Corte di giustizia, più coerente con il diritto a un ricorso effettivo di cui all’art. 47 della Carta dei diritti fondamentali. Attraverso l’analisi della nozione di «avvocato» e di requisiti cruciali come l’indipendenza professionale e l’abilitazione al patrocinio, l’articolo riflette sull’equilibrio tra il rigore delle norme procedurali dell’Unione e la garanzia della tutela giurisdizionale effettiva.

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Starting from the singular case of “Eutopia” – a professional order created by a French lawyer suspended from practicing law on disciplinary grounds by the Marseille Bar Association – the article examines the notion of “lawyer” and the requirements of representation in EU procedural law under Article 19 of the Statute of the Court of Justice of the EU. The notion of “lawyer” has become the subject of growing litigation, with a clear jurisprudential dichotomy: on the one hand, the restrictive and formalistic approach of the General Court, capable of affecting the right of access to a court; on the other hand, the evolutionary orientation of the Court of Justice, which is more consistent with the right to an effective remedy under Article 47 of the Charter of Fundamental Rights. Through an analysis of the notion of “lawyer” and crucial requirements such as professional independence and authorization to practice before courts, the article reflects on the balance between the rigor of EU procedural rules and the guarantee of effective judicial protection.

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