La tutela dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali nella proposta di Quadro finanziario pluriennale 2028-2034

Il presente articolo analizza la proposta di Quadro finanziario pluriennale 2028-2034, presentata dalla Commissione europea nel luglio del 2025, dal punto di vista della tutela dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali. A partire dal 2020, infatti, l’Unione europea si è dotata di una pluralità di meccanismi di condizionalità volti a tutelare i valori fondanti dell’Unione stessa, a fronte della crisi dello Stato di diritto che ha coinvolto sistematicamente alcuni dei suoi Paesi membri. In vista del QFP 2028-2034, la Commissione ripropone l’utilizzo della condizionalità al fine di tutelare lo Stato di diritto e i diritti fondamentali. Pertanto, l’articolo esamina i meccanismi proposti dalla Commissione, con l’obiettivo di individuare gli elementi di continuità con gli strumenti attualmente in vigore, nonché le innovazioni. Da questo studio emerge che i meccanismi di condizionalità proposti, a causa di alcune significative criticità, rischiano di essere inefficaci nell’offrire un’adeguata tutela ai valori dell’UE.

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This article examines the European Commission’s proposal for the 2028-2034 Multiannual Financial Framework, presented in July 2025, through the lens of the protection of the rule of law and fundamental rights. Indeed, since 2020, the European Union has adopted a variety of conditionality mechanisms aimed at safeguarding the Union’s founding values, which are systematically breached by some of its Member States. According to the proposal for the 2028-2034 MFF, the European Commission relies once again on conditionality to protect the rule of law and fundamental rights. Therefore, this article analyses the conditionality mechanisms proposed by the Commission, with the aim of identifying elements of continuity with the instruments currently in force, as well as elements of innovation. It argues that, due to significant shortcomings, the proposed conditionality mechanisms are likely to be ineffective in ensuring adequate protection of the EU’s values.

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