La progettazione eco-compatibile dei prodotti sostenibili per l’economia circolare europea

Il Regolamento (UE) 2024/1781 sulla progettazione eco-compatibile dei prodotti sostenibili (c.d. regolamento ESPR) colloca la promozione dell’obiettivo dell’economia circolare, da perseguire attraverso l’adozione a livello europeo di specifici requisiti di eco-progettazione sostenibile per tutti i prodotti appartenenti a determinate categorie merceologiche da immettere in circolazione nel territorio dell’Unione, nel contesto dell’obiettivo generale del buon funzionamento del mercato interno europeo. Dopo aver descritto le principali caratteristiche del regolamento, l’analisi si incentra su tre questioni rilevanti per la contestualizzazione della normativa in esame nell’ambito delle politiche dell’Unione finalizzate alla promozione dello sviluppo sostenibile, adottate in attuazione del Green Deal europeo. La prima questione si propone di determinare se la scelta dell’articolo 114 TFUE come base giuridica del regolamento ESPR sia da ritenersi corretta, considerando che la normativa in esame persegue sia obiettivi legati al ravvicinamento delle disposizioni legislative degli Stati membri in materia di progettazione ecocompatibile dei prodotti, sia obiettivi legati al perseguimento della sostenibilità ambientale dei prodotti immessi sul mercato interno europeo. La seconda questione si incentra sulla verifica di come il regolamento ESPR si configuri rispetto all’attuazione del principio di integrazione, e del connesso principio dello sviluppo sostenibile, sanciti dall’articolo 11 TFUE. La terza questione si focalizza sulla rilevanza esterna delle disposizioni del regolamento ESPR, in considerazione della circostanza che le disposizioni del regolamento si applicano anche ai prodotti fabbricati in Paesi terzi che vengono immessi nel mercato interno europeo. L’indagine si propone di verificare se ciò possa costituire un esempio di “applicazione extraterritoriale” della legislazione europea, con riferimento nella fattispecie alla modalità dell’estensione territoriale della normativa dell’Unione.

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The Regulation (UE) 2024/1781 on Ecodesign for Sustainable Products Regulation (ESPR Regulation) places the promotion of the objective of the circular economy, which is to be pursued through the adoption at European level of specific sustainable eco-design requirements for all products belonging to certain product categories to be placed on the market within the Union, in the context of the general objective of the well-functioning of the European internal market. After describing the main features of the regulation, the analysis focuses on three issues for its contextualization within the framework of the EU policies aimed at promoting sustainable development, adopted in implementation of the European Green Deal. The first issue aims to determine whether Article 114 TFEU constitutes the correct legal basis for the ESPR Regulation, considering that the legislation pursues both objectives related to the approximation of Member States’ legislative provisions on the eco-design of products and objectives related to the pursuit of environmental sustainability of products placed on the European internal market. The second issue deals with the relationship between the ESPR Regulation and the implementation of the principle of integration, plus the related principle of sustainable development, as enshrined in Article 11 TFEU. The third issue focuses on the external relevance of the ESPR Regulation, given the fact that its provisions also apply to products manufactured in third countries that are placed on the European internal market. The analysis aims to verify whether this constitutes a case of “extraterritorial application” of EU law, achieved through the mechanism of the “territorial extension”.

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