Il diritto alla spiegazione nei processi decisionali automatizzati e nei sistemi di intelligenza artificiale: riflessioni a margine della sentenza Dun & Bradstreet Austria
Il presente contributo si propone di offrire un’analisi critica della sentenza Dun & Bradstreet Austria della Corte di giustizia, che affronta la vexata quaestio del riconoscimento di un diritto alla spiegazione della decisione basata su un processo decisionale automatizzato, ai sensi del regolamento (UE) 2016/679 (RGPD), nonché la problematica del bilanciamento tra gli obblighi di trasparenza e la protezione dei segreti commerciali, quale forma di opacità algoritmica. Il contributo evidenzia le soluzioni e le criticità della sentenza, che assume grande rilevanza sia alla luce dell’acceso dibattito dottrinale sorto in materia, sia in virtù della nuova disciplina di cui all’art. 86 del regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), che riconosce, anch’esso, un diritto alla spiegazione dei singoli processi decisionali.
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The present study proposes a critical analysis of the judgement delivered by the CJEU in the Dun & Bradstreet Austria case, concerning the vexata quaestio of the recognition of a right to explanation of a decision based solely on automated processing, according to Regulation (EU) 2016/679 (GDPR), as well as the problematic issue of the balancing test to be performed between the transparency obligations and the protection of trade secrets, as a form of algorithmic opacity. The study highlights both the solutions provided by the judgement and its criticalities, in light of the lively doctrinal debate on the questions concerned and in consideration of the rule embodied under Art. 86 of Regulation (EU) 2024/1689 (AI Act), explicitly recognizing, as well, a right to explanation of individual decision-making.
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