Il “comune orizzonte” dei princìpi europei e costituzionali rende la rinuncia ai diritti riconosciuti dal diritto dell’Unione incostituzionale

Con sentenza n. 71, depositata il 12 maggio 2026, la Corte costituzionale interviene sulla vexata quaestio dei diritti e delle tutele che spettano al giudice onorario italiano, in ragione del diritto dell’Unione e della consolidata giurisprudenza europea. A giudizio della Consulta, l’articolo 29, comma 5, del d.lgs. n. 116/2017, come modificato dalla legge n. 234/2021, è incostituzionale nella parte in cui impone ai magistrati onorari di rinunciare ai diritti alle ferie retribuite, previdenziali e assistenziali, maturati prima della stabilizzazione alla luce dei diritti loro riconosciuti dall’Unione. Nel risolvere il quesito posto dal Consiglio di Stato, la Consulta svolge quel ruolo di garante dei diritti che la Carta costituzionale le assegna, affermando che la posta in giuoco è la tutela dei diritti. La soluzione al quesito costituzionale in ragione dell’integrazione dei princìpi europei e costituzionali dovrà guidare il legislatore interno verso la difficile riorganizzazione del sistema giudiziario italiano e i giudici nazionali, diversamente aditi, intanto che la riforma arrivi a compimento.

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By judgment no. 71, filed on May 12, 2026, the Constitutional Court intervenes on the vexed question of the rights and protections that belong to the Italian honorary judge, by reason of the right of the Union and established European case law. In the opinion of the Constitutional Court, Article 29, paragraph 5, of Legislative Decree no. 116/2017, as amended by Law no. 234/2021, is unconstitutional insofar as it requires honorary magistrates to waive the rights to paid, social security, and welfare leave accrued before stabilization in light of the rights recognized to them by the Union. In resolving the question posed by the Council of State, the Constitutional Court plays the role of guarantor of rights assigned to it by the Constitutional Charter, affirming that what is at stake is the protection of rights. The solution to the constitutional question in reason of the integration of European and constitutional principles will have to guide the internal legislator towards the difficult reorganization of the Italian judicial system and the national judges, referred to differently, while the reform is completed.

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