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L’attuazione del PNRR italiano: spunti di riflessione sull’architettura euro-nazionale in materia (anche se per riflettere c’è ben poco tempo ormai)

Da pochi giorni Commissione europea e poi Consiglio ECOFIN dell’UE hanno approvato il PNRR italiano, che è così entrato nella sua fase attuativa: fino al 2026 e oltre (per i contenuti del Piano non limitati all’iniziativa Next Generation EU). L’Italia si sta attrezzando per mettere in campo quasi sessanta riforme normative, affidando a soggetti attuatori circa duecento progetti finanziat [...]

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Indipendenza del pubblico ministero e cooperazione internazionale in materia penale nello scenario giuridico europeo

Nel dibattito giuridico europeo si osserva la crescente attenzione dedicata al pubblico ministero nell’ambito dei procedimenti penali transnazionali come testimoniano le pronunce emesse tra il 2019 ed il 2020 dalla Corte di Lussemburgo, intervenuta per chiarire se alcune Procure europee offrano garanzie di indipendenza dal potere esecutivo sufficienti per poter emettere o eseguire un mandato d [...]

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Silenziata definitivamente la stazione radiofonica Klubrádió, uno degli ultimi baluardi della libertà di espressione e di stampa in Ungheria

Lo scorso 9 febbraio in Ungheria si è consumato l’ennesimo attacco alla libertà e al pluralismo dei media, uno dei quattro pilastri a presidio dello Stato di diritto (cfr. Relazione sullo Stato di diritto 2020. La situazione dello Stato di diritto nell'Unione europea). Il Tribunale di Budapest, infatti, con una pronuncia le cui motivazioni appaiono – alla luce dei primi commenti della stampa [...]

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Danni derivanti da misure restrittive in ambito PESC e azioni di responsabilità contro l’UE

Nella recente sentenza Bank Refah Kargaran c. Consiglio, la Corte di giustizia ha colto un’opportunità per ridefinire l’estensione della propria competenza in ordine alla PESC. In particolare, la Corte ha considerato di poter giudicare sui ricorsi volti a far valere la responsabilità extracontrattuale dell’UE in ordine a decisioni PESC che prevedono misure restrittive individuali – malgr [...]

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Pubblicata la relazione della Commissione sullo Stato di diritto nell’Unione europea: un primo monitoraggio sulla situazione dei 27 Stati membri

1.Con una comunicazione pubblicata il 30 settembre 2020, la Commissione rende nota la prima relazione sullo Stato di diritto nell’Unione europea. Tale rapporto costituisce una delle principali iniziative adottate nel contesto del programma di lavoro della Commissione per il 2020 e si inserisce all’interno del nuovo meccanismo europeo globale per lo Stato di diritto annunciato negli orientamen [...]

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La Corte di giustizia conferma il potenziale della procedura d’infrazione ai fini di tutela della rule of law. Brevi riflessioni a margine della sentenza Commissione/Polonia (organizzazione tribunali ordinari)

Il contributo analizza, nel contesto della crisi dello Stato di diritto che interessa attualmente l’ordinamento polacco, la recente pronuncia resa dalla Corte di giustizia nella causa C-192/18 Commissione/Polonia, ad esito di una procedura d’infrazione avente ad oggetto la legge polacca di modifica dell’organizzazione dei tribunali ordinari. Dopo aver brevemente richiamato le iniziative int [...]

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La recente giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea in merito all’inadempimento agli obblighi previsti dagli articoli 2 e 19 TUE: evolutionary or revolutionary road per la tutela dello Stato di diritto nell’Unione europea?

Il contributo si propone di esaminare gli sviluppi della recente giurisprudenza della Corte di giustizia in merito alla violazione dello Stato di diritto, ex art 2 TUE, e all’inadempimento da parte di alcuni  Stati membri, in particolare la Polonia, all’obbligo di predisporre “i rimedi giurisdizionali necessari per assicurare una tutela giurisdizionale effettiva” previsto dall’art. 19 T [...]

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Le conclusioni dell’Avvocato Generale Sharpston sulle Relocation Decisions: la condanna dei Paesi convenuti per preservare lo Stato di diritto e il principio di solidarietà

1.  Nel dicembre 2017, la Commissione Europea ha avviato una procedura d’infrazione nei confronti di tre Stati Membri, Polonia (Causa C-715/17), Ungheria (Causa C-718/17) e Repubblica Ceca (Causa C-719/17), per il mancato rispetto delle obbligazioni loro derivanti da alcune disposizioni contenute nelle Decisioni 2015/1523 e 2015/1601. Tali decisioni erano state adottate dal Consiglio il 14 e [...]

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La procedura d’infrazione come strumento di tutela dei valori fondamentali dell’Unione europea. Note a margine della sentenza della Corte di giustizia nella causa Commissione/Polonia

Il presente lavoro si concentra sul rapporto tra la procedura d’infrazione (art. 258 TFUE) e il meccanismo di cui all’art. 7 TUE all’esito della sentenza della Corte di giustizia dello scorso 24 giugno 2019 (causa C-619/18, Commissione c. Polonia). Sebbene la Commissione abbia avviato la procedura dell’art. 7, par. 1, TUE, infatti, la Polonia non ha rispettato le raccomandazioni rivolte da [...]

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Le conclusioni dell’Avvocato Generale Tanchev in Commissione / Polonia: preludio di una vittoria della Commissione europea nell’ambito della crisi dello Stato di diritto?

Abstract: Il presente scritto si focalizza sull'analisi delle conclusioni dell'Avvocato Generale Tanchev nella causa C-619/18 Commissione / Polonia (Indépendance de la Cour Suprême). Il caso ha origine da una procedura di infrazione avviata nei confronti della Polonia da parte della Commissione europea, la quale sostiene che l'abbassamento dell'età  di pensionamento dei magistrati di Cassaz [...]

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