Eurojus.it

Tra “Dieselgate” e pressioni esterne: l’indipendenza del giudice della Turingia davanti alla Corte di giustizia

Nella cornice della nota vicenda “Dieselgate”, è giunta alla Cancelleria della Corte di giustizia una nuova causa, registrata con numero di ruolo C-276/20 e indicata, secondo gli attuali standard di anonimizzazione seguiti dal Giudice dell’Unione, come A, G, E contro B AG. Si tratta di una domanda di pronuncia pregiudiziale, depositata il 24 giugno 2020 ma tradotta (e resa disponibile) nell [...]

continua a leggere »

La violazione del diritto dell’Unione europea come possibile difetto di giurisdizione?

L’ordinanza di rinvio n. 19598/20 della Corte di cassazione interviene sulla questione della sindacabilità, sotto il profilo del difetto di giurisdizione, delle pronunce del Consiglio di Stato in violazione del diritto UE, in particolare sul mancato rinvio pregiudiziale ex art. 267, c. 3, TFUE. Ripropone così l’annosa questione dell’interpretazione della nozione di giurisdizione che sembra [...]

continua a leggere »

Il giudice di pace italiano al vaglio della Corte di giustizia UE. Nota a sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 16 luglio 2020, causa C-658/18, Governo della Repubblica italiana

Abstract Il giudice di pace italiano rientra nella nozione di giurisdizione di uno degli Stati membri ai sensi dell’art. 267 TFUE. Il giudice di pace può rientrare nella nozione di lavoratore ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 1, della direttiva 2003/88/CE e dell’articolo 31, paragrafo 2, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, e in quella di lavoratore a tempo determ [...]

continua a leggere »

Il caso LG e altri c. Rina s.p.a. e Ente Registro Italiano Navale e la rilevazione del diritto consuetudinario: quale equilibrio tra competenze della Corte di giustizia e del giudice nazionale?

L’articolo analizza la sentenza della Corte di giustizia resa sul caso LG e altri c. Rina s.p.a. e Ente Registro Italiano Navale, concernente la questione del possibile godimento dell’immunità degli Stati esteri dalla giurisdizione civile da parte delle società di classificazione e certificazione di natanti. L’autrice, dopo aver ricordato il contenuto della pronuncia, suggerisce di legger [...]

continua a leggere »

La sentenza del Bundesverfassungsgericht del 5 maggio 2020 sul PSPP: quale impatto sul processo di integrazione europea?

Abstract Il Tribunale costituzionale tedesco ha ritenuto che la sentenza Weiss della Corte di giustizia dell’Unione europea e il piano di acquisti di titoli di debito pubblico (PSPP) della Banca centrale europea costituiscano atti ultra vires. Il Tribunale ha inoltre stabilito che gli atti ultra vires non possono trovare applicazione in Germania e non producono effetti vincolanti nei confronti [...]

continua a leggere »

Riflessioni sulla possibilità e sull’opportunità di aprire una procedura di infrazione nei confronti della Germania a causa della sentenza del Bundesverfassungsgericht sul PSPP

L’articolo esamina la sentenza del Bundesverfassungsgericht del 5 maggio 2020 che, per la prima volta, ha applicato il controlimite dell’ultra vires alla sentenza resa dalla Corte di giustizia nel caso Weiss e alla decisione della BCE sul PSPP. L’A. ritiene che la sentenza del BVerfG contrasti con il diritto dell’Unione sotto vari profili e possa quindi giustificare l’apertura di un [...]

continua a leggere »

Le “relazioni pericolose” tra informazione ai consumatori, autodeterminazione dei popoli e occupazione ostile nella sentenza Psagot della Corte di Giustizia

Abstract Nella pronuncia Organisation juive européenne et Vignoble Psagot, adottata su rinvio pregiudiziale del Consiglio di Stato francese, la Corte stabilisce che i prodotti alimentari provenienti dai c.d. territori occupati (es. Cisgiordania) non possono essere considerati originari di Israele, ma, al contrario, devono recare in etichetta l’indicazione del loro effettivo territorio d’orig [...]

continua a leggere »

Il procedimento pregiudiziale d’urgenza: un bilancio alla luce della più recente prassi applicativa

A partire dal 1° marzo 2008 il procedimento pregiudiziale d’urgenza (PPU) è stato introdotto tra gli strumenti di cui la Corte di giustizia dispone per casi rientranti nello Spazio di libertà, sicurezza e giustizia. Nel presente contributo, i tratti distintivi della procedura in questione vengono valutati alla luce della più recente prassi applicativa della Corte. Dall’indagine svolta emer [...]

continua a leggere »

L’UE e i meccanismi di risoluzione delle controversie: il possibile rinvio pregiudiziale previsto nell’accordo quadro istituzionale Svizzera – UE e nell’accordo di recesso del Regno Unito

Abstract La salvaguardia dell’autonomia dei giudici nazionali rispetto a decisioni di corti sovranazionali è uno degli obbiettivi da sempre perseguiti dalla Confederazione elvetica nella definizione delle relazioni con l’UE così come l’idea di affrancare i giudici inglesi da ingerenze della Corte di giustizia UE è stato uno dei motivi del leave inglese e di particolare tensione durante i [...]

continua a leggere »

Vittime di reati intenzionali violenti: principali vicende giudiziarie ed interventi legislativi dal 2004 ad oggi

Abstract: Il presente contributo ripercorrere in parallelo l’iter legislativo volto al recepimento della Direttiva 2004/80/CE nell’ordinamento italiano e le principali vicende giudiziarie europee e nazionali in materia di indennizzo alle vittime di reati intenzionali violenti. In particolare, il testo si focalizza dapprima sull’analisi delle conseguenze dell’inadempimento posto in essere [...]

continua a leggere »