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Le conseguenze di passati episodi di tortura imputabili al paese d’origine: “semplice” inespellibilità o protezione sussidiaria?

Possono le conseguenze fisiche e psicologiche di passati episodi di tortura consentire il riconoscimento della protezione sussidiaria nel sistema comune europeo di asilo? Qual è, in tale caso, l’ambito di applicazione della direttiva qualifiche che introduce detta forma di protezione, rispetto al ricorso all’articolo 3 della Cedu? E con riguardo agli altri strumenti internazionali di contrast [...]

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Da Strasburgo una condanna e un chiaro messaggio sul trattamento dei migranti: rispettare i diritti umani anche in situazioni di emergenza

Con sentenza del primo settembre 2015 - Khlaifia e altri c. Italia (ric. n. 16483/12) - la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha condannato l’Italia per l’illegittima privazione della libertà di alcuni cittadini tunisini, per la loro detenzione in condizioni degradanti sull’Isola di Lampedusa e per l’espulsione collettiva degli stessi, in aperta violazione delle garanzie procedurali pr [...]

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Espulsione dello straniero e rischio di trattamenti contrari all’art. 3 CEDU: la posizione del richiedente asilo esige un esame rigoroso e completo di tutti gli elementi.

Con le sentenze A.A. c. Francia (18039/11) e A.F. c. Francia (80086/13) pronunciate il 15 gennaio, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha accolto il ricorso di due cittadini del Sudan contro una decisione di espulsione da parte delle autorità francesi. A giudizio della Corte, l’esecuzione della misura di allontanamento verso il Paese d’origine - vista la grave situazione generale ivi pre [...]

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