Quel che rimane della sentenza n. 269 del 2017: il finale (non previsto?) di un tentativo di ri-accentramento

Cosa rimane da dire riguardo alla sentenza n. 269/2017? In quella cruciale pronuncia, la Corte costituzionale statuì che quando la norma nazionale violi un diritto fondamentale garantito al medesimo tempo dalla Costituzione e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, il giudice era obbligato a sollevare una questione di costituzionalità, prima di disapplicare la norma nazionale [...]

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Le pregiudiziali Randstad sull’incensurabilità per cassazione della violazione di norme europee imputabile al giudice amministrativo

Lo scritto affronta la questione della censurabilità in Cassazione della violazione di norme europee imputabile al Consiglio di Stato, concentrandosi sui quesiti pregiudiziali rivolti dalla Corte di Cassazione, nell’ordinanza n. 19598/2020, alla Corte di giustizia. Il compito affidato ai giudici di Lussemburgo è arduo, poiché dai quesiti emergono distonie tra organi apicali del potere giurisd [...]

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Brevi note a conclusione di una lunga vicenda: una prima lettura di Corte cost., 115/2018.

Con la sentenza n. 115/2018 – che qui brevemente si commenta e già oggetto di analisi (v. Cupelli, Amalfitano-Pollicino, Faraguna) – la Corte costituzionale ha posto l’ultimo ed atteso tassello nella lunga vicenda – inesorabilmente marchiata con il nome dell’imputato capofila dell’originario procedimento, Taricco – che ha avuto origine dal rinvio pregiudiziale del GIP di Cuneo del l [...]

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Gli avvocati hanno un giudice… e i medici? La legittimità delle giurisdizioni professionali alla luce delle indicazioni delle Corti europee

Con ordinanza interlocutoria n. 596/15 la seconda sezione della Corte di Cassazione ha sollevato la questione di legittimità costituzionale dell’art. 17 del d.lgs. C.p.S. n. 233 del 1946, che disciplina la nomina e la composizione della Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie, in riferimento agli artt. 108, secondo comma, 111 e 117, primo comma, Cost., quest’ultimo in [...]

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L’EUROPA DEI DIRITTI SOCIALI NON TOLLERA LA PRECARIZZAZIONE NEL SETTORE SCOLASTICO ITALIANO: ALCUNE RIFLESSIONI SULLA SENTENZA MASCOLO E SUI SUOI RIFLESSI SUL PIANO NAZIONALE

Con la sentenza Mascolo e altri (cause riunite C-22/13, C-418/13, C-61/13, C-62/13, C-63/13) del 26 novembre 2014, la Corte di giustizia è tornata ad affrontare il tema quanto mai attuale della precarizzazione del lavoro dipendente, pronunciandosi sul ricorso abusivo di contratti a tempo determinato da parte del datore pubblico italiano, questa volta nel settore della scuola (v. infra). La sen [...]

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Dialogo diretto tra Corte costituzionale e Corte di giustizia sui contratti a tempo determinato: le conclusioni dell’avvocato generale

Il 17 luglio 2014 l’avvocato generale Szpunar ha presentato le proprie conclusioni nelle cause riunite C-22/13 (Mascolo) C-418/13 (Napolitano e a.) C-61/13 (Forni) C-62/13 (Racca) C-63/13 (Russo), vertenti sostanzialmente sulla verifica della compatibilità della normativa italiana controversa con la direttiva 1999/70/CE del Consiglio relativa all’accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a [...]

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