SMART REGULATION EUROPEA: I RISULTATI DELLA COMMISSIONE BARROSO

In un contesto, come quello attuale, in cui è all’ordine del giorno l’imperativo della spending review e l’Unione diviene spesso bersaglio di campagne politiche che ne esaltano sprechi e complessità amministrativa, conviene portare l’attenzione sullo sforzo che quest’ultima sta compiendo per l’efficace implementazione della c.d. smart regulation. Quest’azione coordinata, messa in atto a partire dai primi anni del 2000, ha raggiunto risultati significativi in punto di riduzione degli oneri amministrativi, di snellimento e semplificazione della legislazione.

Il lavoro condotto è stato di recente presentato nella conferenza del 14 ottobre u.s. Legiferare con intelligenza nell’Unione europea costruendo su fondamenta solide e si basa su alcuni punti nodali: (i) individuazione delle “priorità giuste”, per concentrare su queste gli sforzi di regolamentazione UE; (ii) ricorso sistematico alla consultazione delle parti interessate, alla valutazione di impatto delle proposte legislative ed alla valutazione periodica delle azioni dell’Unione; (iii) attuazione del programma REFIT (Regulatory Fitness and Performance programme) per il controllo di adeguatezza e di efficacia della regolamentazione varata dall’Unione; (iv) riduzione degli oneri amministrativi in tredici settori considerati prioritari; (v) previsione di un regime agevolato di regolamentazione per le piccole e medie imprese.

Per fornire alcuni dati numerici, sino ad oggi più di 6100 atti giuridici sono stati abrogati (in quanto superati) e 300 ritirati (nel caso di proposte arenate), ed è stata ottenuta una diminuzione di circa il 27% degli oneri amministrativi per le imprese, stimando che ciò equivalga ad un risparmio di 33,4 miliardi di euro l’anno.

La smart regulation percorre quindi due linee direttrici per il controllo della regolamentazione dell’Unione, una ex ante e l’altra ex post, inserendosi nell’insieme degli strumenti volti a garantire il rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità dell’agire dell’UE e, per questo tramite, una legislazione europea adatta alle finalità dell’UE, semplice, deflattiva del contenzioso.

L’auspicio è che i lavori intrapresi, anche grazie al sostegno del gruppo indipendente presieduto da Edmund Stoiber, proseguano oltre l’odierna scadenza del mandato della Commissione Barroso, confermando l’esigenza che la regolamentazione intelligente costituisca un processo continuo, in grado di promuovere anche un miglior scambio di prassi negli ordinamenti degli Stati membri relativamente all’attuazione della normativa dell’Unione.

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