L’UE e i meccanismi di risoluzione delle controversie: il possibile rinvio pregiudiziale previsto nell’accordo quadro istituzionale Svizzera – UE e nell’accordo di recesso del Regno Unito


Abstract

La salvaguardia dell’autonomia dei giudici nazionali rispetto a decisioni di corti sovranazionali è uno degli obbiettivi da sempre perseguiti dalla Confederazione elvetica nella definizione delle relazioni con l’UE così come l’idea di affrancare i giudici inglesi da ingerenze della Corte di giustizia UE è stato uno dei motivi del leave inglese e di particolare tensione durante i negoziati sull’accordo di recesso del Regno Unito. Questo parallelismo d’intenti fra Svizzera e Regno unito risulta assai evidente analizzando il sistema di risoluzione delle controversie previsto nell’accordo di recesso approvato dalla Commissione e dal Consiglio europeo nel novembre 2018 e nella bozza di accordo quadro istituzionale UE e Svizzera del dicembre 2018 poiché le norme prevedono un modello sostanzialmente identico. Vi è molta incertezza sull’entrata in vigore di questi accordi ma l’esame di tale meccanismo risulta interessante se consideriamo la possibilità che l’UE lo possa utilizzare in altri accordi bilaterali o multilaterali con Paesi terzi.

The safeguarding of the autonomy of the national judges with respect to the decisions of supranational courts is one of the objectives always pursued by the Swiss Confederation in defining relations with the EU, just as the idea of releasing the English judges from interference by the EU Court of Justice is it was one of the reasons for the English leave and of particular tension during the negotiations on the United Kingdom. This parallelism of intent between Switzerland and the United Kingdom is very evident when analyzing the dispute resolution system provided for in the withdrawal agreement approved by the Commission and the European Council in November 2018 and in the draft of the EU-Swiss institutional framework agreement of December 2018 since the rules provide a substantially identical model. There is a great deal of uncertainty about the entry into force of these agreements but the examination of this mechanism is interesting if we consider the possibility that the EU may use it in other bilateral or multilateral agreements with third countries.

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