La violazione del diritto dell’Unione europea come possibile difetto di giurisdizione?


L’ordinanza di rinvio n. 19598/20 della Corte di cassazione interviene sulla questione della sindacabilità, sotto il profilo del difetto di giurisdizione, delle pronunce del Consiglio di Stato in violazione del diritto UE, in particolare sul mancato rinvio pregiudiziale ex art. 267, c. 3, TFUE. Ripropone così l’annosa questione dell’interpretazione della nozione di giurisdizione che sembrava essere stata risolta dalla sentenza della Corte costituzionale n. 6 del 2018. Lo scritto cerca una possibile soluzione che possa garantire la “giurisdizione” della Corte di giustizia rispetto all’interpretazione delle norme di diritto dell’UE, lasciando inalterato il riparto di giurisdizione dell’ordinamento processuale italiano.

The reference no. 19598/20 by the Italian Supreme Courtfocuses upon the admissability, in terms of lack of jurisdiction, of actions brought against judgements rendered by the Consiglio di Stato acting in violation of EU law, in particular on the lack of preliminary reference under art. 267, c. 3, TFEU. It proposes as well the vexed question of interpretation of the notion of jurisdiction which seemed to have been settled by the Constitutional Court judgment no. 6 of 2018. The paper seeks a possible solution that can guarantee the “jurisdiction” of the Court of Justice with respect to EU law, leaving the jurisdictional division of the Italian procedural system unchanged.

Per leggere l’articolo completo clicca qui: G. Greco 2.11.2020

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