La Corte di giustizia nega per la seconda volta la legittimità del trasferimento dei dati personali dall’Unione europea agli Stati Uniti senza una protezione “sostanzialmente equivalente” (Schrems II)


La decisione nella causa Schrems II emessa dalla Corte di giustizia nel luglio 2020 (sentenza del 16 luglio 2020, causa C-311/18, Data Protection Commissioner contro Facebook Ireland Ltd e Maximillian Schrems) era, per alcuni aspetti, prevedibile dato il regime e la giurisprudenza dell’Unione in materia di protezione dei dati personali. Nonostante ciò, la decisione ha implicazioni di vasta portata sia per gli standard di protezione accordati ai dati personali che sono oggetto di trasferimenti internazionali, sia per il ruolo e le responsabilità degli esportatori dei dati e delle autorità di controllo.

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The decision in Schrems II case issued by the Court of Justice ON July 2020 (judgment of 16 July 2020, case C-311/18, Data Protection Commissioner v. Facebook Ireland Ltd and Maximillian Schrems) was predictable given the EU framework and case law on data protection. Despite this, the decision has implications both for the standards of protection accorded to international data transfer and for the role and responsibility of data exporters and for the supervisory authorities.

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