Information sharing of data related to cross border movement: travellers’ and migrants data protection


According to the current regulatory framework, three systems govern the data acquisition, the data retention and the information sharing related to the third-country citizens, travellers and migrants. First, the Schengen Information System (SIS) aims at ensuring a high level of security within the AFSJ through the sharing of a broad spectrum of alerts on persons (Eu and third-country citizens). Secondly, the Visa Information System (VIS) rules the exchanging of visa data between Member States in the purpose of improving the implementation of the common visa policy and facilitating the fight against fraud. Lastly, the Eurodac system is established to collect and transmit fingerprint data of asylum applicants and third-country nationals who have crossed the external borders irregularly or who are illegally staying in a MS. Eurodac was created to assist MS in application of the Dublin regulation, but it is also available for the comparison of fingerprint data for prevention, detection or investigation on terrorist or other serious criminal offences. All this information is managed by the European agency EU-Lisa.

In the first part, the article will examine whether an effective data protection is guaranteed. In the second part, the analysis will be focused on the recent developments of these systems.

In addition, a new centralised database has been established: the Entry/Exit System (EES) which will electronically register personal data of third-country nationals visiting the Schengen area for a short stay; the European Travel Information and Authorisation System (ETIAS), which will gather information of visa-exempt third-country national; and the European Criminal Records Information System for third-country nationals (ECRIS-TCN) that will share information on previous convictions against third-country nationals. All the information systems will be managed by new interoperability components that will allow to detect multiple identities and counter identity fraud.

The purpose of the last part of the Article is to evaluate whether the massive data collection and the enhancement of the information systems and information sharing fulfil the necessity and proportionality requirement and whether the data protection of the third-country travelers and migrants is effective.

Tre principali sistemi regolano oggi l’acquisizione, la conservazione e la condivisione delle informazioni relative ai cittadini di paesi terzi, ai viaggiatori ed ai migranti. In primo luogo, il Sistema d’informazione Schengen (SIS) mira a garantire un elevato livello di sicurezza all’interno dello Spazio di libertà, sicurezza e giustizia attraverso la condivisione di segnalazioni su persone (cittadini dell’UE e di Paesi terzi). In secondo luogo, il sistema d’informazione visti (VIS) disciplina lo scambio di dati sui visti tra gli Stati membri per migliorare l’attuazione della relativa politica comune e facilitare la lotta contro le frodi. Infine, il sistema Eurodac è stato istituito per raccogliere e trasmettere i dati dattiloscopici dei richiedenti asilo e dei cittadini di Paesi terzi che hanno attraversato le frontiere esterne in modo irregolare o che soggiornano illegalmente in uno Stato membro. Eurodac è stato creato per assistere gli Stati membri nell’applicazione del regolamento di Dublino, ma è utilizzabile anche a fini di prevenzione o di indagine su reati di terrorismo o altri reati gravi. Tutte queste informazioni sono gestite dall’agenzia europea eu-Lisa.

Nella prima parte, valuteremo se è ad oggi garantita un’efficace protezione dei dati. Nella seconda parte, l’analisi si concentrerà sui recenti sviluppi di questi sistemi.

Sono state recentemente introdotte nuove banche dati centralizzate: il Sistema di ingresso/uscita (EES) che registrerà elettronicamente i dati personali dei cittadini di Paesi terzi che visitano lo spazio Schengen per un breve soggiorno; il Sistema europeo di informazioni e autorizzazioni di viaggio (ETIAS), che raccoglierà informazioni sui cittadini di Paesi terzi esenti da visto; e il Sistema europeo di informazione sui casellari giudiziari per i cittadini di Paesi terzi (ECRIS-TCN) che permetterà la condivisione di informazioni su precedenti condanne contro cittadini di Paesi terzi. Tutti i sistemi informativi saranno gestiti attraverso nuove componenti di interoperabilità, che consentiranno l’individuazione di identità multiple e quindi il contrasto delle frodi di identità.

Si valuterà, quindi, se il potenziamento dei sistemi di informazione soddisfa i requisiti di necessità e proporzionalità e se è garantita una effettiva protezione dei dati dei viaggiatori e dei migranti.

Per leggere il contributo v.Information Sharing of data related to cross-border movement, Rolando 6.7.2020

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