“Economic interests” and free movement justifications in the more recent case-law of the European Court

Il 19 dicembre 2019, la Corte ha emesso una sentenza riguardante il sistema farmaceutico italiano, (AV and BU c. Comune di Bernareggio) in cui è stata chiamata a decidere se un provvedimento normativo nazionale restrittivo della libertà di stabilimento, ma volto a tutelare la salute pubblica, ‘nasconda’ di fatto, un obiettivo economico e di conseguenza non possa essere giustificato. Questa sentenza si pone in linea con la precedente giurisprudenza in materia, ma offre tuttavia l’opportunità di fare alcune considerazioni sulla questione delle giustificazioni di interesse pubblico delle misure nazionali restrittive della libera circolazione, con particolare riguardo alle più recenti sentenze che trattano del “limite economico” e della relativa applicazione, per trarre alcune conclusioni finali.

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On 19 December 2019, the Court issued a judgement regarding the Italian pharmaceutical system (AV and BU v Comune di Bernareggio) where it was called upon to decide whether a national regulatory measure restrictive of the freedom of establishment, but aimed at protecting public health, ‘hid’, de facto, an economic objective and consequently could not be justified. This decision, which is in line with the previous case-law of the Court, nonetheless, gives us the opportunity to make some considerations on the issue of the public interest justifications and their application, having particular regard to the more recent judgments dealing with the economic limit, in order to draw some final conclusions. 

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