Brexit e Tribunale dei brevetti


Sommario:

1. Il brevetto europeo e il brevetto europeo con effetto unitario. La varietà delle fonti.

2. Il regolamento sull’istituzione di una tutela brevettuale uniforme e l’Accordo su un tribunale unificato dei brevetti.

3. Il Tribunale unificato dei brevetti, giudice comune agli Stati membri contraenti. Natura e funzioni. Il recesso del Regno Unito dalla UE: le conseguenze sull’Accordo.

4. Il recesso e a) la possibile conclusione di un nuovo accordo fra Regno Unito (Paese terzo) e gli Stati già contraenti dell’Accordo sul tribunale unificato dei brevetti; b) la designazione di una nuova sede della divisione centrale, competente per materia, prevista dall’Accordo.

5. I problemi posti da un (eventuale) nuovo accordo per quanto riguarda l’esercizio della giurisdizione da parte del Tribunale e i rapporti con la Corte di giustizia.

6. La mancanza di un nuovo accordo. L’estinzione, comunque, dell’Accordo, il Regno Unito non essendo più Paese membro (la clausola rebus sic stantibus) e le possibili conseguenze.

7. I Protocolli dell’Accordo: sull’applicazione provvisoria e sui privilegi e le immunità del Tribunale.

8. a) Il recesso e le ipotesi di “no deal” o “deal”. b) La conclusione di un accordo fra Regno Unito e Unione europea a seguito del negoziato. Il progetto di accordo (del 27 novembre 2018) e la mancanza di norme sul Tribunale unificato dei brevetti. c) Il periodo transitorio e le sue peculiarità. d) I negoziati per definire le future relazioni fra Regno Unito e UE. La “dichiarazione politica” (del 27 novembre 2018) e la mancanza di riferimenti al Tribunale.

9. a) Le difficoltà di applicazione dell’accordo di recesso. Gli obblighi gravanti sulle autorità e sui giudici del Regno Unito; l’interpretazione e applicazione dell’accordo e la competenza della Corte di giustizia. b) I problemi interpretativi posti al Tribunale UE e alla Corte di giustizia, e le relative pronunce.

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