Adriano Maffeo


Nato nel 1980 ad Avellino, dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza presso l’Università di Napoli “Federico II”, ha ottenuto, nel 2012, il dottorato di ricerca in Disciplina della concorrenza e del mercato nell’Unione europea presso l’Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli con una tesi dal titolo La tutela delle parti deboli nelle controversie transfrontaliere.

Nel 2012 ha beneficiato di un primo assegno di ricerca in Diritto dell’Unione europea presso l’Università di Napoli “Federico II”, e, successivamente, ha effettuato un periodo di studio e ricerca a Parigi, presso l’Università Panthéon-Assas (Paris 2), partecipando alle attività del Master 2 in Droit de l’Union européenne, finalité recherche, diretto dal prof. Fabrice Picod.

Di rientro in Italia ha ottenuto un nuovo assegno di ricerca in Diritto dell’Unione europea sempre presso l’Università Federico II di Napoli dove tuttora collabora alle attività didattiche e scientifiche delle cattedre di Diritto dell’Unione europea dei proff. Roberto Mastroianni e Fabio Ferraro.

Attualmente è titolare di un contratto di ricerca nell’ambito del progetto PRIN La codificazione dei procedimenti amministrativi (coord. naz. Prof. Jacque Ziller).

È, inoltre, avvocato iscritto al foro di Avellino e consulente esterno (in quanto membro del consorzio aggiudicatario della gara IP/C/JURI/FWC/2015-002) del Parlamento europeo con riferimento al settore “Administrative Law, including law of administrative procedure”. 

È curatore, insieme con il prof. R. Mastroianni del volume intitolato L’iniziativa dei cittadini europei, Napoli, 2015, Editoriale Scientica, ed è autore di numerose pubblicazioni in lingua italiana e francese tra cui:

-       CJUE et violation du délai raisonnable: les remèdes sont-ils vraiment conformes aux principes de la CEDH ?, in corso di pubblicazione;

-       Le système italien de la prescription des poursuites pénales entre Charybde et Scylla, in Revue des Affaires Européennes, n. 3/2015, p. 577.

-       La recente prassi della Corte di Strasburgo in tema di inammissibilità dei ricorsi individuali: un obbligo di motivazione a contenuto variabile? in Rivista Italiana di Diritto Pubblico Comunitario, 1/2015,

-       Il procedimento dell’iniziativa dei cittadini europei tra presente e futuro, in Il Filangieri, 2014, p. 71.

-       Conseguenze e rimedi per la violazione del délai raisonnable nel processo dinanzi ai giudici dell’Unione: la Corte di giustizia mette un punto fermo? in Studi sull’integrazione europea, 3/2014, p. 585

-       Ai fini della qualifica di «lavoratore» il carattere reale ed effettivo della prestazione prevale sulle motivazioni personali che hanno indotto il prestatore ad entrare nello Stato membro, in DPCE, fasc. 2/2013, p. 703;

-       La compatibilità con il diritto dell’Unione europea della mediazione europea prevista dal D.L. “Del Fare” in SIDI blog Pubblicato il 30 luglio 2013 consultabile all’indirizzo web http://www.sidi-isil.org/sidiblog/?p=470;

-       La decisione quadro 2009/829/GAI: il principio del mutuo riconoscimento applicato alle decisioni sulle misure alternative alla detenzione cautelare, in Diritto comunitario e degli scambi internazionali, Vol. 1/2010, p. 105 e ss;

-       La (proposta di) ordinanza cautelare tra incertezza e buoni propositi, in P. De Pasquale e F. Ferraro (a cura di), Il terzo pilastro dell’UE tra cooperazione intergovernativa e prospettive future di comunitarizzazione, Editoriale Scientifica, Napoli, 2009.

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